Il Canale Meana

Il Canale di Torino

Dal molino del Martinetto alla Città

ABSTRACT

Il canale di Torino nasceva al molino del Martinetto e conduceva parte dell'acqua proveniente dalla Pellerina verso la porta Susina, dove un partitore provvedeva a distribuirla all'interno dell'abitato. Storicamente il canale si ricollega alla bealera Colleasca, la più importante di epoca medioevale; il cui tracciato corrisponde approssimativamente a quello originario del canale del Martinetto.  Dopo la formazione del "canale dei mulini" e la deviazione di gran parte del flusso verso Valdocco e borgo Dora, si affermò il nome di canale di Torino per il corpo d’acqua residuo che proseguiva verso la città. Nonostante la portata relativamente limitata questa derivazione svolgeva importanti funzioni. Suppliva ai bisogni idrici urbani e già agli albori dell’Ottocento dava moto ad alcuni opifici idraulici, come la conceria Martinolo e la fabbrica del cioccolato Caffarel. Da esso si diramava il canale del Valentino ed, almeno inizialmente, irrigava una discreta superficie agricola nel territorio di San Donato. Il canale di Torino è rimasto attivo fino alle soglie degli anni Duemila.