La Bealera di Pianezza

(o dei Prati)

La pagina non è finita. Si sceglie di pubblicarne un'anticipazione in attesa di ulteriori approfondimenti.

      La bealera, detta anche “dei Prati”, ha avuto sempre e soltanto finalità irrigue e serve ancor oggi un’ampia area agricola nel comune di Pianezza.

La bealera è tuttora attiva. Data la natura rurale, essa scorre ancora a cielo aperto, fatti salvi i tratti in galleria nel costone di Pianezza e quelli nelle zone urbanizzate.

Bealera di  Pianezza

(cliccare sull'immagine per ingrandire e navigare)

Elaborazione www.icanaliditorino.it

Fonte del tracciato: S.I.B.I.- Regione Piemonte,Mappa del comprensorio irriguo Bassa valle di Susa e Bassa valle Sangone. (Agg. 2010)

Portate della bealera di Pianezza

Le portate delle bealere torinesi furono definite dal "Riparto Pernigotti", valido (almeno formalmente) ancor oggi. I dati sono indicati nella unità di misura otto-centesca, la "ruota  idraulica", e rical-colati negli odierni "litri per minuto secondo".

L'opera di presa della bealera sulla Dora Riparia ad Alpignano.

Fonte:  GoolgleMaps.com

Le origini. La creazione della bealera risale al 1328 ed all’atto con cui Enrico Aleo, procuratore di Filippo di Savoia Principe di Acaia, concede in censo perpetuo alla Comunità di Pianezza 98 giornate, 26 tavole, e 8 piedi del «pascolo detto di Cassagna» in cambio di un sestario annuo di avena per ogni giornata. I 37,44 ettari ceduti sono parte di una proprietà ben più vasta di 165 ettari. Contestualmente viene concesso agli «uomini di Pianezza» di derivare dalla Dora Riparia una bealera per irrigare i prati «della Comunità e dei partecipanti». (1) La bealera dei Prati ha dunque origini assai remote: con quasi settecento anni di vita è una delle più antiche dell’area torinese e costituisce un esempio di canalizzazione medioevale sopravvissuta fino ai giorni nostri.

“Tipo dimostrativo del fiume Dora nel sito in cui dalla comunità di Pianezza si fa sulle fini d' Alpignano la derivazione della bealera per l' irrigamento dei prati posti nel suo territorio”
1782-Ficca-bealera-di-Pianezza.jpg

Il disegno redatto dall’architetto Sebastiano Riccati il 26 aprile 1782 mostra la struttura storica delle opere di presa della bealera. Una semplice traversa sbarra diagonalmente la Dora; l’acqua introdotta nel canale (in basso a sinistra) è regolata da una semplice paratoia. Sulla sponda opposta la bealera Becchia scorre parallela al fiume e, come ancora oggi, uno scaricatore vi riversa le acque eccedenti. Si noti anche il robusto muraglione in pietra a sostegno della sponda.

Fonte: AST, Sez. Riunite, Carte topografiche e disegni, Camerale Piemonte, Tipi articolo 663, Dora Riparia, fiume, m 387

La presa. L’acqua è introdotta nella bealera da una traversa che sbarra obliquamente la Dora ad Alpignano in regione Sassetto. La relazione Pernigotti (1844) la descriveva composta da cinque ordini di pali, lunga 48 m e capace creare un salto di 1,13 m. L’imbocco era formato da una balconera munita di due paratoie larghe 1,21 m ciascuna e da uno scaricatore laterale anch’esso a due luci di 1,12 m. ognuna (2) Il manufatto attuale, riedificato in tempi recenti, è costituito da una diga in cemento armato munita di una briglia parallela che rallenta il flusso e limita le erosioni.

      La bealera ha una competenza d’acqua media di 1.028 l/sec. Le opere di presa e la pendenza potrebbero derivare un flusso maggiore, ma la portata assegnata è congrua alle effettive necessità. Il controllo del volume d’acqua che scorre nel canale è affidato ad un gran numero di scaricatori distribuiti lungo il percorso.

Cliccare sulle miniature per scorrere la galleria e sulle singole immagini per ingrandirle.

Opere di presa e primo tratto delle bealera
Bealera dei prati di Pianezza

Bealera dei prati di Pianezza

Le opere di presa della bealera si trovano nel comune di Alpignano in regione Sassetto.

Bealera dei prati di Pianezza

Bealera dei prati di Pianezza

La traversa. In primo piano la "briglia" che attenua la forza erosiva della corrente.

Bealera dei prati di Pianezza

Bealera dei prati di Pianezza

L'imbocco della bealera. Il flusso viene derivato sotto il pelo dell'acqua del fiume.

Bealera dei prati di Pianezza

Bealera dei prati di Pianezza

Strutture di controllo. Un sistema di paratoie e di scaricatori consente di graduare il volume d'acqua immesso nella bealera fino ad annullarlo del tutto in caso di necessità.

Bealera dei prati di Pianezza

Bealera dei prati di Pianezza

Strutture di controllo. Al momento dello scatto il regime del fiume richiedeva l’apertura della sola paratoia di sinistra. Un altro scaricatore, sullo sfondo, protegge l’imbocco del tratto sotterraneo successivo.

Bealera dei prati di Pianezza

Bealera dei prati di Pianezza

Canale sghiaitore asciutto.

Bealera dei prati di Pianezza

Bealera dei prati di Pianezza

Opere di presa in una veduta d'insieme. In primo piano gli sbocchi dello sghiaiatore e dello scaricatore.

Bealera dei prati di Pianezza

Bealera dei prati di Pianezza

La traversa ripresa dalla sponda opposta del fiume.

Bealera dei prati di Pianezza

Bealera dei prati di Pianezza

Il primo tratto della bealera si mantiene prossimo al fiume ed al costone.

Bealera dei prati di Pianezza

Bealera dei prati di Pianezza

Un bel sentiero pedonale costeggia la bealera fino alla presa.

Bealera dei prati di Pianezza

Bealera dei prati di Pianezza

La natura geomorfologica dell'area ha richiesto la realizzazione di diversi tratti in galleria.

Bealera dei prati di Pianezza

Bealera dei prati di Pianezza

Alveo coperto con gliglie metalliche ripreso da sotto il ponte-canale della bealera di Orbassano.

Bealera dei prati di Pianezza

Bealera dei prati di Pianezza

Uscita della bealera da un tratto coperto. Sullo sfondo ancora l'opera con cui la bealera di Orbassano scavalca la Dora.

Bealera dei prati di Pianezza

Bealera dei prati di Pianezza

In inverno l'acqua della bealera è restituita interamente alla Dora poco oltre il ponte-canale. Il resto del tracciato rimane quindi asciutto.

Bealera dei prati di Pianezza

Bealera dei prati di Pianezza

Numerosi scaricatori vigilano sulla portata della bealera; i più vecchi sono realizzati in pietra. Nell'immagine i il logo della "Via Francigena".

Cliccare sulle miniature per scorrere la galleria e sulle singole immagini per ingrandirle.

Il tracciato. L’asta principale della bealera si sviluppa sulla sponda sinistra della Dora Riparia per oltre sedici chilometri, considerati i diversi rami, attraversando il territorio di Alpignano e di Pianezza. Il primo tratto rimane ai piedi dell’alto costone su cui si sviluppa l’abitato, scorrendo per un lungo tratto prossimo al fiume, dove diverse gallerie limitano il rischio-frane a cui l'alveo è sottoposto. A circa 500 metri dalla presa la bealera passa sotto il ponte-canale della bealera di Orbassano e prosegue poi per circa un chliometro e mezzo parallela alla bealera di Venaria.  A Pianezza - in regione Trent, vicino all’area industriale della SP 178 ed alla Tangenziale, dove un tempo si trovava la cascina Bianchina -  essa si divide in due bracci. Il braccio a monte, detto "della bealera Grossa", o "ramo Merli", volge verso Druento esaurendosi poco oltre il Rio Fellone. Il baccio a valle, che prende il nome di "bealera Doppia" o "bealera Vecchia", si dirige ad est; poco più avanti si divide a sua volta in due canalizzazioni, dette rispettivamente "ramo sinistro" e "ramo destro", che versano gli scoli nella bealera di Venaria. Una fitta rete di rogge e fossi provvede alla diffusione capillare delle acque nei prati e nei campi circostanti.

Le misure della bealera e dei suoi rami

Le misurazioni sono state effettuate in mappa e quindi necessarimente approssimate.

Lungo la bealera di Pianezza

(Cliccare sulle frecce per scorrere la galleria e sulle immagini per ingrandirle)

Proprietà e gestione. La bealera appartiene al comune di Pianezza.  Il Regolamento del 1899 ne affidava la gestione ad un organo composto dal Sindaco e da dieci membri scelti dal Consiglio municipale tra i compartecipanti con almeno due giornate di terra.

Il nuovo Regolamento del 2016 ne assegna invece l’amministrazione tecnica e contabile alla Municipalità attraverso la Commissione della Bealera dei Prati di Pianezza. (3) La bealera irriga tuttora una superficie di circa 420 ettari. La distri-buzione dell'acqua nei tre bracci maggiori avviene per scorrimento, secondo il si-stema detto "a ruota fissa", su un ciclo di 11 giorni. Di norma la stagione irrigua inizia il 3 maggio e tremina il 12 settembre. (4)

Area-irrigua bealera di Pianezza

L'area irrigata dalla bealera nel comune di Pianezza è indicata, con il colore beige, sulla sinistra della mappa ed è pari a circa 420 ettari, tutti nel territorio del Comune di Pianezza.

Fonte: S.I.B.I.- Regione Piemonte, mappa del comprensorio irriguo

Bassa valle di Susa e Bassa valle Sangone - 2010 - (Particolare)

Il primo tratto della bealera è adacquato tutto l’anno, ma quando non avvengono le irrigazioni essa restituisce l’acqua alla Dora attraverso due scaricatori poco oltre il ponte-canale della bealera di Orbassano.

       Non risulta che le sue acque siano mai state utilizzate per produrre forza motrice e dato movimento a qualche opificio. (5)

UNA NUOVA CENTRALE IDROELETTRICA

Nel 2008 la "R&C Energia Srl" di Torino ha proposto di edificare una piccola centrale idroelettrica sullo sbarramento della bealera di Pianezza. Per quanto prossimo alla fine, il lungo iter burocratico, al momento (febbraio 2020), non è ancora concluso e i lavori non sono quindi iniziati. Autore del progetto esecutivo è lo "Studio Rossi Ingegneri Associati" di Torino, che in passato ha realizzato impanti analoghi alla Pellerina e sulla traversa del canale del Regio Parco. L'impatto ambientale dell'opera dovrebbe essere assai limitato.

La centrale avrà le seguenti caratteristiche:

  • Portata massima istantanea: 20,00 m/s

  • Portata media annua: 9,30 m/s

  • Salto legale: 2,7 metri

  • Potenza nominale media annua: 246 Kw

  • Produzione media annua: 1,3 Gwh/anno

  • Turbine: una, di tipo Kaplan a bulbo

  • Potenza complessiva installata: 400 kW

 

Fonte: Comune di Pianezza, estratto del Verbale di deliberazione del C.C. n° 65, Realizzazione di centrale idroelettrica in comune di Alpignano... 20 dicembre 2016.

Rendering della futura centrale idroelettrica.

Fonte: S.R.I.A. (2017)

Ultima modifica: 11-05-2020

NOTE
  1. Cfr. Relazione dell’avv. Gioberti, in: Progetto per la ripartizione delle acque del fiume Dora Riparia (Relazione Pernigotti), Tipografia Chirio e Mina, pag. 293 e segg., Torino, 1851.

  2. Cfr. Progetto perl la ripartizione, cit. p. 99.

  3. Cfr. Comune di Pianezza, estratto del Verbale di deliberazione del C.C. n. 2 – Approvazione del  nuovo regolamento del Canale dei Prati, 4 marzo 2016.

  4. Cfr. Estatto del Verbale C.C. n°2, cit.

  5. Perlomeno non ne rilevano, né l’ispezione del Pernigotti, nè l'altra documetazione consultata. L'installazione di qualche ruota idraulica pùò essere esclusa a priori, ma in ogni caso sarebbe stata di  rilevanza marginale.

 

Prima pubblicazione: 16-03-2020

© Copyright 2018-20 www.icanaliditorino.it - by Mauro Lavazza - Per i diritti d'autore si vedano le note legali.

Ultimo aggiornamento del sito: 24/09/2020